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martedì 22 febbraio 2011

In principio furono le Fragole

Infinite, ovviamente.

Prima che ne scrivesse lei, chi aveva mai sentito parlare di washcloth o dishcloth?
Non sapendo lavorare all'uncinetto, non mi sono mai interessata al cotone, ma quando qualche tempo fa, sulla bancarella del mio pusher ufficiale di lana è comparsa una scatola con questi bei gomitolotti colorati, colori primaverilissimi, certo (presente quei tre/quattro giorni in cui tutti noi in Valpadana c'eravamo illusi che ormai l'inverno fosse finito? Ecco.), mi son detta "Perchè no?".

E così ecco i miei washcloth, non proprio i primi, qualcuno l'ho fatto per "testarlo", qualcuno l'ho regalato e questi mi sono stati commissionati per un pensierino.
Sì perchè mi piacciono eh, ah se mi piacciono! Tolgono il latte detergente che è un amore, e l'effetto scrub è garantito, e quando una cosa mi piace, ne parlo, e magari qualcuno si incuriosisce. Maglia & Chincaglie beauty guru... naaa!

Gli schemi sono su Ravelry, Chinese Wawes Dishcloth (bello il punto, tra l'altro), e Cotton Knit Washcloth.

lunedì 14 febbraio 2011

Scaldacollo Lampone

Una nuova versione dello scaldacollo con i-cord, di cui trovate lo schema qui, realizzato su commissione.
La lana è quella soffice soffice dello Shalom, ed il risultato è uno scaldacollo ampio, che si può stringere a piacere con il lungo i-cord fatto scivolare tra le maglie.

In quanto al lampone, il copyright di questa definizione è di Barbara. Prima che ci mettesse una pezze lei, trovandogli un nome -poverino- per me era solo un punto massacramani.

Ora lo indossa Mery, efficientissima segretaria multitasking della mia scuola.

venerdì 4 febbraio 2011

Shabbat "Shalom"

Beh, bello è bello, facile pure.
Lo adoro il mio Shalom revisited. Revisited, generalmente su questi schermi vuol dire "con errori", in questo caso invece vuol dire che mi son tolta le rogne e invece di calare per dare al cardigan un'aria sciancratina, sono andata giù dritta. Giusto perchè l'uso dei marcapunti ancora non mi è del tutto chiaro. E sto usando un eufemismo...

Per quelle due che non lo conoscessero, è un free pattern di Ravelry lavorato top down (l'avreste mai detto di leggere "topdown" su Maglia & Chincaglie?) a soddisfazione garantita.
La mia versione è realizzata con questa lanetta sofficesoffice e bellabella del mercato, (a proposito di quello che scriveva qualche giorno fa Tzugumi e che sottoscrivo in pieno) che nelle intenzioni dell'autrice doveva essere grigia e nera e s'è rivelata essere invece grigia e BLU mannaggiamannaggia, effetto vecchia zia, quindi non è detto che presto non arrivi una nuova versione meno seria.

Purtroppo dalle foto sembra un po' sbrindellato (come direbbe Laura, do you know "sbrindellato"? Sarà italiano o uno dei tanti regionalismi?), ma indossato sta proprio bene. Diciamocelo, a fare la modella non mi ci vedo proprio*, e non ho nemmeno il fisico, ad essere del tutto onesti, pertanto si ringrazia per la gentile partecipazione Messer Lo Fico, che ancora una volta ha pazientemente offerto i suoi servigi, dacchè ora non è periodo di fichi, s'è voluto render utile diversamente.

*a proposito: grazie Lilly di aver indossato la tua nuova chincaglia per il servizio fotografico :)

mercoledì 1 dicembre 2010

Metti un Baktus a Londra...

Salvo eruzioni vulcaniche dell'ultim'ora, o chiusura aeroporti per neve, o invasioni di cavallette assassione, tra qualche giorno si parte per una mini vacanzina, dopo ben due anni di lontananza dell'amatissima Londra.
E da che i tiggì in questi giorni parlano di temperature intorno ai meno 15° nella Terra di Albione, ho pensato che mi ci volesse uno sciarpozzo bello caldo, da lavorarsi preferibilmte coi ferri del 40, dacchè il tempo era poco. E così è nato lui, il bellissimo e celeberrimo Baktus, che ho iniziato a prendere in considerazione quando è apparso sulle pagine di Wiki...ehm...Beads and Tricks, quel grande amplificatore di contenuti (ed emozioni, in tema con quello che hai scritto oggi Ale) che non ha bisogno di ulteriori definizioni.

100% lana, dai bellissimi colori, lavorato con il filo doppio e con i ferri grandi, ma non abbastanza, che restasse un po' rigidino sul collo.
Uh quanto mi piace!

martedì 21 settembre 2010

A/I 2010-2011

Eh che pretese...
Però da qualche giorno anche a St. Rock si è aperta la stagione della maglia. E giusto per riprendere confidenza con diritti e rovesci, cosa c'è di meglio di un progetto realizzabile in un'oretta o poco più? E che importa se di scaldamani ormai ne ho millemila...

Il modello è di Creativeyarn, e lo trovate sia sul suo blog, che su Ravelry.

venerdì 5 marzo 2010

Lo Schema dello Scaldacollo

Non che ci abbia preso gusto, intendiamoci, ma dacchè ce l'avevo già scritto, perchè non metterlo anche qui? Lo scaldacollo in questione è quello che ho postato qua. E' uno scaldacollo piuttosto largo, è stato pensato per stare sopra a maglioni a collo alto, ma con l'aggiunta di un i cord si può stringere a piacere.
La particolarità sta nel punto lavorato, per il resto è un semplicissimo rettangolone cucito ad anello che misura, dopo la messa in forma, 21x58 cm.

OCCORRENTE:
80 gr di filato a scelta, doppiato
ferri diritti numero 8

PUNTI UTILIZZATI:
maglia rasata diritta
rovescio intrecciato. Si lavora in questo modo: lavorare due punti insieme a rovescio, senza far cadere le maglie dal ferro sinistro, lavorare ancora la prima maglia a rovescio e quindi lasciar cadere i punti dal ferro.

ESECUZIONE:
Montare 80 maglie e lavorare due giri a diritto per creare un bordino e non far arricciare il lavoro.
Proseguire per 24 ferri in questo modo:

1° f: diritto
2° f: punto rovescio intrecciato
3° f: diritto
4° f: 1 rovescio *punto rovescio intrecciato* 1 rovescio

Finire con altri due giri a diritto, chiudere il lavoro e mettere in forma.

A lavoro asciutto cucire ad anello e a piacere realizzare un i cord (le istruzioni le trovate qua, da Alessia) e farlo scorrere tra le maglie.
Un'alternativa potrebbe essere quella di non cucire il lavoro, ma di utilizzare dei bottoni come chiusura. Le maglie risulteranno abbastanza larghe da far passare bottoni di media grandezza (un paio di cm di diametro), sarà sufficiente provare la misura dei bottoni prima di cucirli. In questo modo ogni maglia può diventare un'asola, e lo scaldacollo potrò essere stretto sul collo a piacere.

Spero che sia tutto chiaro, ma se così non fosse fatemi sapere.

lunedì 4 gennaio 2010

Schema Scaldamani con Punto Obliquo

O almeno ci proviamo...
Ho ricevuto qualche richiesta di spiegazioni per realizzare quegli scaldamani colorati che ho realizzato in vista del Natale per tre amiche e quindi ho deciso di scrivere uno schemino, un patternetto, una spieghina. Oh, io mi ci metto. Vediamo cosa salta fuori.

Occorrente:
Ferri diritti numero 4,5, 50 gr di filato adatto ai ferri

Punti utilizzati:
punto coste 3x2
1° ferro: *3 dir, 2 rov*
2° ferro: *2 dir, 3 rov*

punto obliquo:
1° ferro: *4 dir, 1 rov*
2° ferro: *1 rov, 1 dir, 3 rov*
3° ferro: *2 dir, 1 rov, 2 dir*
4° ferro: *3 rov, 1 dir, 1 rov*
5° ferro: *1 rov, 4 dir*
6° ferro: *1 dir, 4 rov*
7° ferro: *3 dir, 1 rov, 1 dir*
8° ferro: *2 rov, 1 dir, 2 rov*
9° ferro: *1 dir, 1 rov, 3 dir*
10° ferro: *4 rov, 1 dir*
11° ferro: riprendere dal 1° ferro

Esecuzione:
Avviare 35 maglie e lavorare a punto coste 3x2 per circa 12 cm. A 12 cm d'altezza proseguire con il punto obliquo e lavorare per 26 ferri. Terminare con 4 ferri a punto coste 3x2 e chiudere il lavoro.
Cucire lasciando circa un foro di circa 3 cm per il pollice.

Ah, fatene due eh...

Spero che sia tutto chiaro, ma nel caso non fosse così, fatemi sapere.

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