Che poi non è mica per fare il fenomeno, eh. Ma proprio non lo so come si chiamino questi aggeggini in italiano. Ciondolifattiaportaritrattino, forse? Beh, tanto per cambiare, l'inglese è economico ed efficace, indi...
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domenica 13 marzo 2011
Locket!
mercoledì 2 marzo 2011
Un'idiota col cappotto
Ok, lo ammetto. Sono partita allo sbaraglio, senza studiare. Con la scusa che avrei avuto poco tempo mi son detta "Massì, che vuoi che sia? Vedremo là il da farsi."A Madrid è primavera, io ve lo dico così, giusto in caso che a qualcuno interessasse. Vogliamo dire aprile inoltrato? Ecco sì, può andare. Fa caldo. Caldo! Quel caldo bello, piacevole. Quel primo caldo che ti fa venir voglia di gelato, che ti concede di pranzare all'aperto (ne vogliamo parlare? Ma quant'è bello il primo pranzo all'aperto dopo un gelido inverno?! O meglio, in questo caso, Nel bel mezzo di un gelido inverno?). Quel caldo che, mmmmhhhchebello, ti permette di andare in giro senza calze, e anche quel caldo che ti costringe a comprarti in loco un paio di ballerine (o meglio due, due paia di ballerine, e un paio di sandali, e un paio di scarpette di tela con fiorellini e paillettes-sì, ho quasi trent'anni, ma eran così belline....), che mica puoi andare in giro senza calze con delle scarpacce invernali. Dico bene?
Quel caldo che ti fa adottare la modalità girasole, cioè ti fa girare il visino verso i raggi, appena ti siedi su una panchina. Quel caldo che rende piacevole, appunto, stare seduti su una panchina a far nulla.
E in tutto ciò io ho ben pensato di partire col cappotto. Ed è andata anche bene, visto che solo all'ultimo ho deciso di dare un turno di riposo al piumino. Ecco, a Madrid c'era quel caldo per cui, scarrozzarsi tutto il giorno un cappotto a braccia non è simpatico.
Alla fine è stato come avevo preventivato: vedremo là il da farsi. E il da farsi è stato passeggiare, girare tanto, tantissimo, senza alcuna metà, senza nessun posto in particolare da voler visitare, questo dopo aver escluso il Prado ed aver rimandato la visita al prossimo passaggio.
A Madrid sono avanti, tanto da mettere preservativi & co in vetrina della farmacia, questo per far capire-magari-ai ragazzi, che stanno andando a comprare qualcosa che permetterà loro di divertirsi in modo adulto e responsabile. Proprio come qui da noi, dove il farmacista a cui hai chiesto nell'ordine, così per temporeggiare: moment, benagol, una scatola d'aspirina, un colluttorio costosissimo, uno sciroppo per la tosse e a cui in un sussurro hai detto anche unaoeioneieeaivi, che poi sarebbe "una confezione di preservativi", deve-poverino-salire su una scala altissima, oppure scendere nel caveau sotterraneo per recuperarti quello che chiedi.
A Madrid dev'esserci proprio un sacco di gente che si dedica al craft (l'ho detto che sono avanti). Ho visto cose che voi crafters italiane... Millemila negozi di tessuti, ma tanti eh! E tante mercerie fornitissime e tutte in pieno centro. Per inciso, appena arrivata con la metro dall'aeroporto a Sol, la prima vetrina che ho visto era proprio quella di una merceria, precisamente una vetrina zeppa di gomitoli. Non male come primo impatto, no?
giovedì 24 febbraio 2011
Fin de Semana
Noi questo week end si va a Madrid.
Poi ne parliamo quando torno, intanto vi mostro una collana realizzata con dei bei vetri presi a Praga.
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