lunedì 22 giugno 2009

Rame, Ramissimo, Ramerrimo

Come dicevo nel post precedente, siamo in piena Età del Rame. E dello zolfo.
Andiamo con ordine.
Girando a random e saltellando, come operosa apina, di blog in blog, specialmente in quelli Made in US, ho fatto una scoperta sensazionale: il Liver of Sulfur.
Che cos'è? Beh, a essere onesti non lo so... Non sono stata capace di tradurlo. Le mie nozioni di chimica sono pari a zero in lingua madre, vi lascio immaginare con i termini in inglese... Comunque, c'entra qualcosa con lo zolfo. E fin qui ci siamo.


Come si presenta? Nelle immagini/filmati che ho visto, il Liver of Sulfur si presentava in pasticchette irregolari di color giallo-verdino, pasticchette solubili in acqua calda.


A cosa serve? E qua viene il bello. Cito da Wikipedia: Liver of sulfur is mainly used in metalworking to form a patina, turning copper alloys brown or black. Sìsìsì! Proprio così! Questa cosa colora il rame, lo scurisce, gli da un effetto anticato... E mica solo il rame.


E quindi? E quindi un pò mi giravano all'idea di farlo arrivare dagli Stati Uniti, ma ho trovato una cosa simile su Perles & Co e non ci ho pensato due volte.


L'hai provato? Sìsì, certo. Una puzza! Sembrava di essere a Bacedasco! E poi devo farmi l'occhio sulle dosi perchè al primo colpo il mio rame è diventato blu alla velocità della luce, e a momenti si sgretola. Troppo zollfo. Al secondo tentativo è andata meglio, ho scurito, o anticato o comevoletevoi metà della mia bobina di filo, e già che avevo la soluzione pronta, ci ho immerso di tutto e di più, anche cose che di rame non erano. Come le monachelle della foto sotto. Non so di preciso di cosa fossero, ma non si sono semplicemente scurite, hanno preso dei bellissimi riflessi blu e fuxia (o fucsia..mah)!

Questi qui, insomma, sono i primi frutti della mia nuova scoperta. Chiodini anellini etc hanno dei leggeri riflessi bluastri, la catenina è parte di un acquisto parigino smembrato, pagato la follia di un euro, e le monachelle mi fanno impazzire!

Si ringrazia per la gentile collaborazione Tropici più Tristi, di Claude-Lévi Strauss, Nottetempo Edizioni.

9 commenti:

Perline e bottoni ha detto...

E brava il nostro piccolo chimico. Il mondo di internet è fantastico perchè trovi sempre qualche volontario che fa gli esperimenti al posto tuo...

Val_ ha detto...

Oh che bello!! Sìsì, piccolo chimico mi piace! Adesso me la tiro... Scherzi a parte, verissimo. La rete è una vera risorsa!
:)
valeria

Lo Scrigno di Lilly ha detto...

Ciao, tempo fa provai una cosa simile...solo un consiglio bracciali, anelli e catenine con il tempo tendono a lasciarti sulla pelle un colore azzurrognolo, verdastro...sembra un tatuaggio sbiadito per capirci! Fammi sapere se il tuo risultato sarà di maggior successo :)

Sara Pacciarella ha detto...

Fegato di zolfo? Oddio...a sentirlo così mi fa un pò paura! Comunque sembra un intruglio magico! E la versione piccolo chimico di maglia&chincaglie me gusta mucho...e il modo in cui racconti e presenti quello che fai mi piace tantissimo, lo sento molto vicino al mio. Articoli sempre molto bene i tuoi racconti, con stile ed ironia li rendi interessanti ed avventurosi, mi fai ridere! :-) Oh, tienici aggiornate sugli effetti dei tuoi esperimenti eh...
MUUUUUUAAàààà!
Sara.

Val_ ha detto...

Silvia, ammetto che ci avevo pensato anch'io ai possibili effetti collaterali... mannaggia! Ti saprò dire.

Sara, ehehe, mi sa che in questo caso Liver of Sulfur sia da tradursi in qualche altro modo, con tutte quei bei suffissi tipo ito, ato, iso, oso e chi più ne ha più ne metta....di cui ho però un ricordo moooolto vago!
Per il resto...beh, che dire? Ti ringrazio tantissimo per quello che hai scritto...é davvero un onore ricevere un simile complimento da te, che sei un'artista e una bloggher favolosa.

Vi terrò aggiornate di sicuro, l'età del rame (e dello zolfo) è appena iniziata!
Muaissimo
Valeria

Helena ha detto...

..mi piace questa cosa dell'età del rame! come tornare a forgiare con mano i materiali!!..allora, il "fegato di zolfo" è solfuro di potassio, se lo cerchi c'è su wikipedia, c'è scritto poco ma penso che reagisca formando un ossido protettivo sul metallo..e come immaginavo oltre a puzzare è pericoloso quindi attenzione!..poi mi dirai dove l'hai trovato che sono curiosa!

Val_ ha detto...

Ma dai...grazie Helena, mi ero scordata della tua laurea! Io lo avrei tradotto come solfato, non solfuro...e quindi non mi tornavano i conti, perchè il solfato di potassio dovrebbe essere inodore e incolore.
E si chiama fegato di zolfo anche in italiano...pensa te!
L'ho scritto anche nel post, l'ho trovato su Perles & Co.
Grazie ancora, sei stata illuminante!
:)
valeria

Serena ha detto...

Ciao su un altro interessantissimo blog quello di alessia http://beadsandtricks.blogspot.com/ ho letto che il rame si puo' anticare anche passandolo su una fiamma (tipo candela). Ieri ho provato e funziona. Il filo si ricopre di una polverina nera come fuliggine e poi lo si pulisce con una carta o del panno e assume davvero un bel colore!

Alessia ha detto...

Ciao Val!! Evviva l'età del rame! Mi piace tantissimo il titolo del post!
Per quanto riguarda il liver of sulfur si usa tantissimo per patinare l'argento, che poi un po' lucidato assume quel bel colorino che sa di antico... Anche il gunmetal viene fuori così dall'ottone. Io sono di mio un po' diffidente verso l'uso di sostanze chimiche, ma lo stesso effetto finale si ottiene con le uova sode! Non so se lo sapevi, ma se chiudi dell'argento (e a quanto pare anche del rame) in un contenitore ermetico con delle uova sode sode (il tuorlo) dopo alcune ore (ma bisogna controllare per valutare il risultato) hai la stessa patina, da lucidare a piacimento.
Un abbraccio,
Alessia
P.S. Attenzione con tutti questi esperimenti!! Non che mi ti trasformi la casa nella fucina di Vulcano??

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