mercoledì 29 aprile 2009

Di ritorno...

Considerazioni generali.
Parigi è una signora che indossa spesso il cappello, fuma parecchio, va fortissimo in macchina, quando non ripiega sul monopattino, la domenica fa la spesa al mercato e si alza piuttosto tardi al mattino.
Quanti cappelli! Da uomo e da donna.
Quanto fumo, sulla porta di ogni negozio o locale in qualsiasi momento trovate persone che stanno facendo la classica pausa sigaretta, ai tavolini dei bar chiunque fuma, la gente esce dalla metro ed ha la sigaretta spenta in bocca e l'accendino pronto in mano... Per l'occasione anche io ho comprato un pacchetto di sigarette. Per la prima volta dopo aver smesso lo scorso dicembre. Mossa intelligente eh? Tre sigarette parigine. Il resto del pacchetto lo butterò.
Il parigino in macchina rispetta moltissimo il pedone, purchè se ne stia al suo posto. Quando scatta il verde non ce n'è per nessuno. Partenze stile Indianapolis e piede pigiato sull'acceleratore. E quanto corrono!
Io in Italia non l'ho mai vista una mamma sul monopattino, con lo zaino della figlioletta sulle spalle e la suddetta figlioletta sulla pedana! Un sacco di distinti signori in doppiopetto e ventiquattrore alla mano sul monopattino! Le sciure in monopattino! E i ragazzi, vabbè, ma questo non conta.
Avete per caso intenzione di entrare in un museo, o fare shopping prima delle 10, 10-30? Non se ne parla. Parigi se la prende comoda.
Domenica mattina, Place de la Bastille: il mercato di alimentari più bello che io abbia mai visto. Centinaia di banchi di prodotti freschissimi, profumattissimi e bellissimi. Banchi di verdure che sembrano quadri, con gli ortaggi suddivisi per colore, o disposti in altri modi fantasiosi.
Pesce freschissimo, frutti di mare, capesante, un'infinità di ostriche e alghe!
Bancarelle di pane e dolci, tortine e biscotti, baguettes e quiches...
Carne, formaggi, e chi più ne ha più ne metta. Ed i venditori come da tradizione strillano, e ti invitano ad assaggiare i loro prodotti. Vicino ai banchi pocchissimi turisti, ma molti parigini con il carrellino della spesa ricolmo di prelibatezze.

Detto questo, Parigi non è Londra. Londra è il mio metro di giudizio. Con Londra è stato amore a prima vista, amore che è cresciuto ogni volta che ci sono tornata. Parigi ha qualcosa in meno.
Parigi batte nettamente Londra in campo di beltà degli abitanti. Gli autoctoni parigini sono deciamente più belli dei londinesi. Belli belli, tratti nordici, o mediterranei, qualche spruzzata di Maghreb, sono quasi convinta di aver visto la versione ventenne di Johnny Deep... Anche le ragazze, sia chiaro. Ragazze H&M, ragazze bohemien, ragazze eleganti e ragazze un pò meno, ma belle. Beh, sì, con le dovute eccezioni.
A Londra sono belli i bambini, con questi capelli fini e chiarissimi, o le ragazzine dalla pelle chiara, ma i ragazzi e gli adulti proprio non spiccano in beltà. Beh, sì, con le dovute eccezioni pure qui.

Normalmente sono abbastanza marziale nell'organizzazione di un viaggio, pur breve che sia. Mi studio le guide, seleziono cosa voglio vedere, mi faccio un programma piuttosto serrato...
Beh stavolta non è andata così. O meglio, ho cambiato idea in corsa. Avevo pensato ad un programma, ma i tre giorni parigini sono capitati proprio in un periodo particolarmente impegnativo dal punto di vista lavorativo, quindi ho deciso di prendere questi tre giorni come una vera pausa, e non come una marcia con tappe obbligatorie. Ho fatto la flaneur (anche se temo che non si possa utilizzare al femminile...). Ho camminato e camminato, con qualche obiettivo, certo. Ma senza l'ansia di dovere vedere questo o quel museo, questa o quella chiesa.
Nei prossimi giorni vi racconterò quello che ho visto, vi parlerò degli acquisti craftosi e di come ho trasformato il quadernetto di viaggio.




4 commenti:

Perline e bottoni ha detto...

Che affascinante racconto! Sai che io invece ho preferito Parigi a Londra? Parigi ha un'aria leggera, grandi spazi. Cosmopolita come Londra ma per me più affascinante. Aspetto il seguito. Sono certa che sarà interessantissima!

scarpette rosse ha detto...

bellissimo il tuo racconto, la prossima settimana partirò anche io per parigi ed è interessante leggere altri punti di vista, aspetto di vedere il post con i tuoi acquisti parigini, ciao
Sonia

Val_ ha detto...

Spero di non avere creato troppe aspettative!
Grazie per i vostri commenti!
:)
Valeria

Fata Bislacca ha detto...

Oh, grazie per avermi portata a fare un giretto nella mia amata Parigi!!! Nostalgia canaglia! Buona settimana a te!

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