domenica 24 aprile 2011

Pasquale, il Coniglio

oO(chissà se esiste il corrispettivo di Mr Scrooge per la Pasqua?!)

Ancora una volta mi ritrovo a sfruttare il lavoro minorile per non fare sempre la figura di quella con un arido cuore di atea et insofferente a qualsivoglia festa comandata.

Mi ha fatto molto riflettere una considerazione che faceva ieri Cristina-Lettera Psy- nel suo bellissimo post La carta non si scarta, su quanto sia stata indirizzata alla "retta via" del riciclo/riutilizzo creativo, che allo stesso tempo significa anche un uso consapevole delle materie prime, da -cito- un'educazione scolastica responsabile.
Ecco, a me una frase così riempie il cuore.
Non solo per il messaggio in sé, che pure apprezzo e condivido, ma soprattutto perchè, come alcune di voi sapranno, sono un'insegnante. Un bambino trascorre a scuola la maggior parte del suo tempo, ed assorbe. Impara, ascolta, imita, raffina i suoi gusti, le sue preferenze. Capisce cosa gli piace -storia piuttosto che geometria- e anche chi gli piace. Insomma, ogni giorno sono tantissime le cose che si porta a casa. E sono tantissime le cose che porterà con sé negli anni. Dai, chi di noi non ha un ricordo atroce di un maestro/professore che ancora ci perseguita? Però siamo onesti...sono sicura che tanti di più sono i ricordi positivi che ci hanno lasciato i nostri insegnanti. Sia il "di-a-da-in-con-su-per-tra-fra" che ci porta alla mente la voce della maestra, sia un professore che ci ha trattato per la prima volta come un adulto, sia una parola di conforto dopo un brutto voto, un modo di sottolineare particolare, la spiegazione di un particolare argomento che non riuscivate a capire e poi boom, eccolo lì...

Se quello che impariamo a scuola ce lo portiamo dietro, non può e non dev'essere soltanto l'aritmetica e la grammatica. Sono tante piccole, piccolissime ed insignificanti cose, che messe insieme però...

Succede, così, che a settembre si dica "Bambini, in questa scatola mettiamo i fogli stampati solo da una parte, così se vi dovesse servire un foglio di brutta per gli appunti, o voleste fare un disegno, potreste riutilizzarli", e che ad aprile ci si ritrovi con dei bimbi che vengono a depositare nella scatola dei fogli di brutta anche un ritaglio di un cm quadrato, "perchè non si sa mai maestra", o che si dica "Non buttare il bicchierino dello yogurt, potremmo usarlo per la colla o per metterci a bagno i pennelli sporchi", e nel giro di poco ti ritrovi una scorta che neache alla Galbani. Poi succede anche che arrivi una bimba e, con il massimo orgoglio possibile, ti dica: "Guarda maestra, così ne abbiamo uno tutto nostro". E l'uno in questione è un secchiellino di carta su cui lei ha scritto SOLO PLASTICA, visto che in classe non c'è il contenitore della plastica, o ancora che ogni giorno io vada a casa con palline di alluminio da gettare nella differenziata, in cui erano avvolti panini o fette di torta della merenda, perchè una volta ho detto ad alcuni bimbi che l'alluminio è riciclabile al 100%...

Sono bimbi, lo so. E magari da grandi diventeranno degli spreconi, dei fan del rifiuto indifferenziato...ma se così non fosse?

Non volevo divagare così tanto, ma so che alla luce di tutto questo capirete ancora di più il mio entusiasmo nel presentarvi, seppure con orride foto, i lavoretti che la mia classe ha realizzato per Pasqua. Forse qualcuna di voi ricorderà i riciclosi alberelli di Natale...beh, Francesca-Kinà se li ricorderà di certo, visto che il tutorial grazie al quale li abbiamo realizzati è suo, le maschere di carnevale sono state realizzate (classico riciclo creativo ante litteram) con i sacchetti del pane, mentre per Pasqua...carta igienica...


che diventa...PASQUALE, IL CONIGLIO

tempera bianca, forbici, qualche goccio di colla vinilica

qualche avanzo di feltro rosa per i nasini (beh, ve lo devo anche dire chi è che ha feltro rosa che avanza?)

ritagli di cartoncino per gli occhi

e poi beh... loro! Le scatoline!

realizzate con il retro di vecchi cartelloni, o con altri ritagli di cartoncino bianco

alcune sono un po' stortine, d'accordo

per fortuna che alcune della mie bimbe, a cui già avevo insegnato a farle, hanno vigiliato sui compagni

Con ritagli di carta verde (avanzata dai lavoretti tricolore per il 150°), un po' d'erbetta

et voilà!

Non sembra un pratino vero?

Aggiunta dell'ultimo minuto (per evitare che venissero mangiati prima del tempo!), un manciata di ovetti di cioccolato per ogni coniglietto.

Son carini no?

Aggiornamento:

una cosa importantissima che ho dimenticato di dire è che l'idea non è nostra -mia o di Betty- ma è stata presa da un bellissimo sito, che spero di recuperare al più presto per poterlo segnalare

14 commenti:

Perline e bottoni ha detto...

Sono carinissimi! E sei una fantastica maestra. Splendida Pasqua.

verdeacqua ha detto...

ma sono bellissime...consigliero' a mia mamma (tua collega) di copiarti.
buona pasqua

Marzia ha detto...

Un'idea simpaticissima!
Sono sicura che i bimbi si sono divertiti un sacco.

Mi è piaciuto molto questo post, ho rivissuto alcuni piacevolissimi momenti della scuola elementare...

bilibina ha detto...

Una bellissima idea, complimenti!!
Tanti auguri!

CriCri ha detto...

Sono davvero carinissimi!!

Ti faccio i miei più cari auguri di Buona Pasqua!!

CriCri

try2knit ha detto...

Che belli amica!! Buona Pasqua

Babijoux ha detto...

Ma che bel musino ha Pasquale il coniglio!!! Bravissimi e riciclosissimi i tuoi bimbi!!! e brava la maestra...meriteresti proprio una bella mela rossa, come si usava una volta!!
Un abbraccio e tantissimi auguri di buona Pasqua! Ba.

Helena ha detto...

Ma sono stupendi!! Ne voglio uno anch'io!! E' sinceramente la cosa più bella che ho visto per questa Pasqua..sarà che mi piace sopratutto il racconto che hai fatto che mi ha fatto pensare a quando alle elementari ci avevano mostrato come si fa la carta e ci avevano fatto riciclare dei fogli di giornale, da una brutta poltiglia grigiognola abbiamo visto che si poteva ricavare un foglio nuovo..oppure quando ci hanno fatto costruire una piantina del nostro paese con tutti i cassonetti della plastica e della carta, che allora erano molti meno..penso che sia proprio come dici tu, la scuola non mi ha insegnato solo la matematica e la storia, ma anche la responsabilità su ciò che utilizziamo e consumiamo..ma ci vogliono gli insegnanti giusti..E spero tanto che i tuoi bimbi diventino bravi cittadini consapevoli perchè ne abbiamo bisogno per migliorare tutti!! Ciao ciao e Buona Pasqua!!

Mary ♥ Mur ha detto...

♥Nice post.) Love your blog.))♥

Magike Mani ha detto...

Che bello Val...ma se non lo insegnamo ai bambini quando sono piccoli da grandi non lo faranno più...la scorsa settimana mio figlio Samuele 8 anni, 2 elem, all'acquario di Genova dopo aver mangiato un pacchetto di crackers con la carta in mano davanti ai tre bidoni di differenziata mi ha chiesto in quale dei tre la doveva buttare...io credo che da grande continuerà a farlo perchè questa cosa fa parte di lui... per i tuoi bimbi è la stessa cosa non sprecheranno mai la carta perchè il riciclo farà parte di loro....bellissimo lavoretto
ciao Grazia

✿Lilly❀ ha detto...

coniglietti coniglietti *_*
sì, io avevo un prof che odiavo...ma ne ho amati anche tanti e con uno adesso siamo molto molto amici :)
auguri!

FascinationStreet ha detto...

:) a trovarle delle insegnanti così brave! lavoretti davvero belli e risultati molto graziosi, brava te e bravissimi i bimbi!^_^
auguri!
barbara

Lettera pSy ha detto...

Ma che MERAVIGLIA di post, Valeria! Scusami, ma non lo avevo ancora visto... Sono troppo felice di averti dato il "La" per mostrarci le opere d'arte dei tuoi bambini: ero curiosissima di vederli! Adoro questi coniglietti: glieli fai i complimenti ai tuoi bimbi da parte mia, appena puoi?

E ti le prendi tutti anche tu i miei complimenti! Sei una bravissima insegnante e, credimi, tutto il lavoro che stai facendo... rimane senza alcun dubbio!
Aristotele diceva che la "virtù" è un'abitudine, qualcosa che si apprende e si cristallizza in noi nel tempo, fino a diventare una sorta di "seconda natura".
Ed anch'io penso che sia così: perciò l'esempio che ciascuno di noi dà ai bambini(ma anche alle loro versioni più cresciutelle!) è lo strumento più importante che abbiamo per fare "bene". Ecco, per me la RESPONSABILITA' è proprio questo: essere consapevoli che ogni nostra azione ha delle conseguenze ed imparare - nel tempo - a prevederne quante più possibili.

Buon 1° Maggio, Valeria... te lo meriti tutto! ;-)
cRy

Maireith ha detto...

E' bellissimo quello che sei riuscita a fare con i tuoi bimbi!
Trovo molto confortante sapere che è possibile insegnare loro così bene a tenere un comportamento ambientalmente corretto...e se imparano fin da così piccolini si può star certi che continueranno anche in età adulta, perchè ormai l'avranno nell'istinto ^_^

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...