domenica 31 gennaio 2010

L'Infotografabile

Quello avevo l'Innominato, io ho l'Infotografabile... Sono mesi che l'ho finito e sono mesi che gli faccio foto e poi le butto. Non una foto che una che rendesse il colore. Va beh, io non so fare le foto e questo è appurato, ma questo verdolino è fetente! Fatto sta che oggi sole e neve insieme hanno creato la luce quasi perfetta, quindi, nonostante le foto orride, il colore è proprio quello e quindi condivido.

Il maglioncino, che vi avevo mostrato in progress qui, è sofficissimo, la lana è 100% Merinos e l'ho acquistata ad un prezzaccio lo scorso autunno, peccato fosse poca, altrimenti le maniche sarebbero state di certo più lunghe, o quanto meno finite meglio, invece hanno solo un paio di giri all'uncinetto, eseguiti dalle materne mani.

mercoledì 27 gennaio 2010

Spilliamo

Beh per spillare spillo, il problema è che spillo verifiche e fotocopie e quant'altro. Si sa che la fine del quadrimestre è un periodo matto e disperatissimo, e infatti scrivo piccoli post scemi e passo da voi a lasciare brevi commenti scemi. Meno male che ho in arretrato qualche chincaglia già fatta e fotografata, perchè in questo periodo proprio il tempo per paciugare non ce l'ho.

In questo caso le spille sono normali spille da balia su cui ho infilato le ennesime pallozzine di feltro, qualche sfaccetata e qualche perlina di vetro decorato. Perchè due? Beh, non sapevo quale accostamento scegliere, anche se fondamentalmente sono le stesse pietruzze e così ne ho fatte due. E due sono rimaste.

sabato 23 gennaio 2010

L'Orange et le Noir

Alle solito un paio di sfaccettate, una goccina di vetro e qualche giro di filo metallico, in questo caso quel colore x autoproclamatosi gunmetal.
Si ringrazia per la gentile partecipazione La Cucina dei Giovani Holden, a cura di Stefania Bertola, per Blu Edizioni.

mercoledì 20 gennaio 2010

Un Gigant'anello di Feltro

Avete presente quando un'amica/conoscente/ vicina di casa, conoscendo le vostre inclinazioni craft vi commissiona qualcosa? E avete presente quando la suddetta amica eccetera se ne esce con un "Fai tu."?
Ecco, a me un pochino questa cosa manda in crisi. Da un lato mi dico "Bello bello, faccio io" e dall'altro "...sì, ma faccio io in che senso? E se poi il mio "faccio io" non corrisponde al suo "fai tu" ?"
Va beh, questa era giusto un'intro inutile. Qualche tempo fa, la mia vicina di casa, capitata qua mentre "sistemavo" perline & co, si è messa a spulciare le cose che avevo fuori in quel momento ed è stato tutto "oh ma che bello questo", "oh ma che bello quello", "oh è questo cos'è", "uh, ma che bellino" e via così. Alla fine di tutto ciò ha selezionato delle perlozzine di feltro e una base filigranata per anello e mi ha detto: "A me piacciono gli anelli grandi, e vorrei anche un braccialino, poi fai tu". Ecco, solo che io gli anelli mica li so fare...io quelle due basi filigranate ce le avevo perchè mi piacevano così. Dopo qualche lavoretto primordiale, gli anelli li ho accantonati. Beh, fatto sta che mi è toccato almeno provarci, solo che prima di fare l'anello per Paola, ho fatto un esperimento sulla seconda base filigranata. Ed eccolo qua.

Tre perline piccole di feltro rosa antico, una perlozza più grossa marrone scuro, qualche goccia di colla e conteria cucita.

domenica 17 gennaio 2010

Otto Giorni

Otto lunghi, lunghissimi, lungherrimi giorni senza connessione internet. Ed un'incazzatura che non vi sto a raccontare.

Questo il riassunto dell'ultima settimana e il perchè io non abbia risposto a mail, commenti, non sia passata dai vostri blog, e tanto meno sul mio, dopo aver scroccato un quarto d'ora di connessione lunedì scorso per pubblicare il post sulla Balto Bascuffia.

Ora recupero eh, prometto. Con calma ma rispondo. Rispondo alle mail, ai commenti, a chi chiede spiegazioni, passo da voi, non so se commenterò tutto tuttissimo, ma leggerò tutto tuttissimo, quello sì.
E pian piano tornerò alla blog-vita.

Nel frattempo un arretrato: una collanozza caldo/freddo con vetri, sfaccettate e feltro, sorella di una commissione natalizia.
Per la cronaca, la committente, dopo averla regalata, ne ha voluta una simile per sé.

lunedì 11 gennaio 2010

Uno Scaldatesta

C'è qualcuno di voi che conosce Balto, qui inteso come film d'animazione degli anni '90?
Beh...forse no, quindi vi farò une breve introduzione. Siamo in Alaska, anni '20 del '900. Scoppia un'epidemia di difterite, c'è una bambina in pericolo, servono le medicine, qualcuno le deve andare a prendere blabla. La parte bella del film, però, è quella che riguarda gli animali. In particolare il suddetto Balto, nato dall'incrocio tra cane e lupo, viene schifato dagli Husky del villaggio, che lo ritengono indegno della loro nobile razza, ma allo stesso tempo il povero Balto non si ritrova nemmeno nelle caratteristiche del lupo...

Vi sta un pò venendo da piangere?

Andiamo avanti. Ora, il povero Balto, seppur triste per questa sua condizione a metà tra il lupo e il cane, non è solo. Nella sua cerchia scombinata di amici ci sono infatti Jenna, cagnolina senza puzza sotto il naso, cotta di lui come una pera, due buffi orsi polari timorosi di acquaghiacciofreddo e soprattutto lui, il mito, il fenomento indiscusso: l'oca Boris.
Ora, com'è facile evincere dal nome, l'oca Boris è russa, e parla con un favoloso accento ruosso. Grande amico di Balto, Boris conosce bene le sue sofferenze. Quando Balto è triste, Boris fa il buffone e lo fa sorridere. Quando Balto è insicuro e timoroso, Boris lo scrolla, lo sprona.
Ma ci sono momenti in cui anche il più forte degli amici sa che le sue parole non possono nulla e quindi anche Boris cede, e guardando da lontano Balto, triste e malinconico, si lascia sfuggire un:(pensate all'accento ruosso!): "Non è cane, non è lupo. Sa soltanto quello che non è."

E ora guardate qua.
Non è basco, non è cuffia...sa soltanto quello che non è.
Sì, la lanetta è sempre la stessa, quel sofficina dello scaldacollo e degli scaldamani.

Ps: perchè ormai avevo in mente la storia di Balto e compagnia briscola, ma poi una definizione per, ehm, l'oggetto, mi è venuta.
Bascuffia.

mercoledì 6 gennaio 2010

Orecchini Piccini

Piccini piccini e semplici semplici.
Mi servivano un paio di orecchini da abbinare a questa collana, quindi senza stare scervellarmi ho preso il rame, le stesse perline di vetro blu e fine.
Il procedimento per creare questi orecchini è lo stesso spiegato da Sharilyn Miller di Wire Jewelry Lessons nel tutorial 1-Minute Earrings, blog che -strano eh- ho scoperto grazie ad Alessia, che ne parlava in questo post. Solo che io non avevo chiodini bellini, e soprattutto chiodini bellini di rame e me ne sono fatta un paio.

lunedì 4 gennaio 2010

Schema Scaldamani con Punto Obliquo

O almeno ci proviamo...
Ho ricevuto qualche richiesta di spiegazioni per realizzare quegli scaldamani colorati che ho realizzato in vista del Natale per tre amiche e quindi ho deciso di scrivere uno schemino, un patternetto, una spieghina. Oh, io mi ci metto. Vediamo cosa salta fuori.

Occorrente:
Ferri diritti numero 4,5, 50 gr di filato adatto ai ferri

Punti utilizzati:
punto coste 3x2
1° ferro: *3 dir, 2 rov*
2° ferro: *2 dir, 3 rov*

punto obliquo:
1° ferro: *4 dir, 1 rov*
2° ferro: *1 rov, 1 dir, 3 rov*
3° ferro: *2 dir, 1 rov, 2 dir*
4° ferro: *3 rov, 1 dir, 1 rov*
5° ferro: *1 rov, 4 dir*
6° ferro: *1 dir, 4 rov*
7° ferro: *3 dir, 1 rov, 1 dir*
8° ferro: *2 rov, 1 dir, 2 rov*
9° ferro: *1 dir, 1 rov, 3 dir*
10° ferro: *4 rov, 1 dir*
11° ferro: riprendere dal 1° ferro

Esecuzione:
Avviare 35 maglie e lavorare a punto coste 3x2 per circa 12 cm. A 12 cm d'altezza proseguire con il punto obliquo e lavorare per 26 ferri. Terminare con 4 ferri a punto coste 3x2 e chiudere il lavoro.
Cucire lasciando circa un foro di circa 3 cm per il pollice.

Ah, fatene due eh...

Spero che sia tutto chiaro, ma nel caso non fosse così, fatemi sapere.

venerdì 1 gennaio 2010

Un Anello

Sì un anello. Un anello di vetro, che mi è stato regalato alla cassa di un ristorante cinese che oggi non esiste nemmeno più (o che forse è diventato un ristorante giapponese...) qualcosa come una decina di anni fa. Un anello che ho portato tanto, quando ero più piccola, quando ero nella "fase fedine". Fedine d'argento e, perchè no, una fedina di vetro viola.

Poi si cresce, ed i gioielli di quando eravamo teen o giù di lì vanno tutti a finire in una scatola. Ciondoli smaltati onestamente inguardabili, anellazzi in pura tolla con cabochon in pura plastica, braccialini che più pacchiani di così si muore...
Ma capita anche, a volte, che certe cose, guardate con l'occhio nuovo di quella che con i bijoux ci pasticcia, si trasformino in qualcos'altro, e tornino a vedere la luce.
Sìsì, lo so.... viola e rame. Ancora.
Embè?
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