mercoledì 27 maggio 2009
Orecchini solo Orecchini
lunedì 25 maggio 2009
Elefantini
By the way, visto che fa calderrimo, inizio a mal tollerare collane, collanine e bracciali. Cosa mi resta? Beh gli orecchini, e che siano allegri e colorati. Ho talmente tanto materiale nuovo e sono ferma da così tanto tempo che non sapevo proprio da che parte cominciare. Per non sbagliare sono stata su qualcosa di semplice. Perlina ematite, perlona di nonsoche ed elefantino in argentone.
venerdì 22 maggio 2009
Giornatine...
Poi vabbè...qualche italiano si salva eh, specie quelli che sono stati da noi... ;)
venerdì 8 maggio 2009
Dal Mississippi al Po

lunedì 4 maggio 2009
Parigi: giorno due
Dopo questa parentesi di sacro, ritorno al profano, che mi è ben più consono, gironzolo per il quartiere, tra negozietti e bistrot, tutto un su e giù fino ad arrivare alla piazzetta degli artisti, leggi ritrattisti e/o paesaggisti: Place du Tertre. Appena dietro alla piazza, una delle cose che proprio non mi volevo perdere: il Dalì Espace. Come dicevo nel post precedente, non sono una studiosa e quindi non so parlare d'arte, utilizzare i soliti aggettivi bella o interesante per questa espozione mi sembra riduttivo. Posso solo dire che spero possiate farci un giretto. Suggestive le pareti nere, le sculture in bronzo, i disegni, gli schizzi, le foto, il divano a bocca...
Passo ad un altro museo alternativo: il Musée de l'Erotisme. Cinquemila anni di ninnoli e giochini vari, più le classiche divinità della fertilità femminile ma soprattutto maschile. C'è bisogno di scrivere quale fosse la peculiarità delle stauette che personificano la fertilità maschile? Salendo i sette piani del museo si passa dai manufatti in legno del Sud America e dell'Africa alle classiche rappresentazioni della vita di coppia nell'estremo oriente, su su fino a filmati e cartoni animati hard risalenti agli anni '20. E ancora foto, marchingegni dall'uso a me oscuro etc. Mica per continuare a battere lo stesso chiodo, ma a mio parere, a Londra con Seduced avevano fatto di meglio.
Dopo una super doccia in hotel, al fine di togliermi di dosso la stanchezza ma anche quel buon odorino di metropolitana, scendo di nuovo a Place de la Bastille, dove mi gusto una cenetta a Le Petit Bofinger. Mangio buonissimo pane, salmone con fagiolini e fave e salsina all'aceto. Bevo ottimo vino rosée e chiudo con un cafè gourmand: tazzina di caffè, cialdina al burro, bicchierino di mousse al cioccolato, bignè alla panna e fetta di ananas. Finisco la serata con una tisana al Cafè de Phares, che ho scoperto poi essere un philocafé, cioè un locale dove si riuniscono filosofi o presunti tali. Mah...
domenica 3 maggio 2009
Parigi: giorno uno
Decido che non è il caso di passare il week end lì, quindi raccimolo le idee, rubo qualche ispirazione ed inizio il mio giro. Seguo la lunghissima Rue St-Antoine e mi addentro nelle viette laterali, nel frattempo il tempo cambia, nuvoloni grigi che non promettono niente di buono.
Dopo aver girovagato per le scale mobili di questo edificio strambo, ed essermi goduta il panorama dalla terrazza del terzo piano, mi riavvio lentamente verso l'albergo, dopo aver fatto man bassa di sashimi in uno dei mille take away giapponesi, tanto so che dopo la doccia serale non avrò le forze per uscire, visto che sono in piedi dalle tre di notte.
Giusto il tempo per scarabocchiare il resoconto della giornata sul quadernetto, e come avevo anticipato, incollare biglietti e scontrini a mo' di adolescente, e poi crollo.