lunedì 28 settembre 2009

Shopping a Maglia

Da quando si è aperta la stagione della maglia, in realtà ho combinato ben poco...
La lana c'è, le idee più o meno, ma prima di mettermici seriamente ho pensato fosse il caso di sbarazzarmi di qualche UFO (Un-Finished Object), come dicono quelle brave.
Il mio UFO più ingombrante ed imbarazzante era un abbozzo di borsa, fatta e rifatta con lanacce bruttebrutte avanzate e raccattate qua e la.
La borsa è a grana di riso doppia, il davanti e il dietro sono fatti con due fili doppiati, nero e viola, mentre i lati sono solo viola.
All'interno ho cucito una fodera in tela di lino, anche questo un avanzo, mentre i manici sono un riciclo, vengono da una borsa di vernice che dopo avermi servito egregiamente lo scorso inverno, ha tirato le cuoia.

Ed eccola. Qui in versione domestica:


E qui bucolica:


Finita l'ho finita, poi se la porterò o meno questo è un altro discorso.

Si ringrazia per la gentile collaborazione il Signor Fico, da intendersi qui come vegetale.

sabato 26 settembre 2009

Congratulations!

Mentre comparirà questo post, la mia amica Zemmy si starà sposando.
Ussignur.
La Zemmy che doveva farmi compagnia nella vecchiaia da zitella, la Zemmy del "Non mi sposerò mai e mai avrò bambini" oggi convola a giuste nozze, non prima di aver sfornato la piccola LucyinTheSkywithDiamonds che già menzionai.
Va beh, va beh... ormai è fatta. Prendo atto.

Chiudo con una piccola nota craft. Questo qui



è il biglietto cum busta che ho fatto per lei, beh per loro, su! Vista la tristezza dei biglietti di nozze che si trovano in giro, ho pensato di farne uno personalizzato. Cercavo una bella immagine, un bel disegno veramente. Semplice, quasi stilizzato. Stavo quasi per desistere quando ho trovato questa:

Ho stampato l'immagine sua una bella carta da lettere color mah, giallino? e con la stessa carta ho fatto la busta. Io ho utilizzato come modello la busta di un invito ad un matrimonio (un altro) ma ho trovato anche tanti modelli stampabili in rete, per esempio quella di The Spotted Sparrow che trovate qui o quella di Melissa Esplin che trovate qui (insieme a tante altre belle cosine da stampare&montare!).
Che altro dire? Ah già.

Congratulations!

giovedì 24 settembre 2009

Happy Birthday!

...alla mia amica Gio, che oggi compie 30 anni.


Qui c'è il suo regalo, impacchettato con la solita, amatissima carta da pacco.
Piace il fiorellone? Il tutorial per realizzarlo lo trovate qua. E' semplicissimo e vi basterà un tovagliolino di carta colorato ed un pezzettino di wire sottile (va benissimo anche l'anima dei nastrini per chiudere i sacchettini da congelatore).

lunedì 21 settembre 2009

Braccialino Ambrato

Beh, che il rame stia bene con un sacco di colori che amo l'ho già detto e ridetto, ma mi piace moltissimo anche abbinato a colori che di solito non sono nelle mie corde, come questi toni ambrati. Trovo che con il rame creino un mix molto raffinato.
Questo braccialino è stato creato "a posteriori" da abbinare ad un set ciondolo e orecchini pensati come regalo ad amica con i capelli castani e la pelle (per l'appunto) ambrata. Poi siccome gli anni li ha compiuti ad aprile, ma il regalo, per cause di forza maggiore, l'ha ricevuto solo ad agosto, ho avuto il tempo di aggiungere anche il bracciale.

giovedì 17 settembre 2009

Ideogrammi

Ho comprato qusti vetri a Parigi, con il chiaro intento di farne orecchini. Sono talmente fissata con gli orecchini che ormai compro le perlozze/pietruzze a due a due, o quattro a quattro...
I cerchi neri sono di pura plastica e il tutto è tenuto insieme con un filo di colore indefinito, molto simile all'ottronzo ma più scuro e decisamente troppo sottile per farci le monachelle, che infatti sono color argento ma parzialmente ricoperte.

martedì 15 settembre 2009

...che si Riaprano le Danze!

Eh sì, piove da due giorni e per me è già ufficialmente inverno. Quando ieri a cena mi sono ritrovata davanti un piatto di polenta fumante ho capito che era giunta l'ora.
Ho fatto l'appello. Ferri ok, riviste ok, cartelline con patterns in pdf ok, gomitolini avanzati per cose piccole ok, lana riciclata ok, lana nuova nuova (comprata ad agosto?!!) ok, idee....ehm....
Bhe, partirò con colli, scaldamani, berrettini con il doppio scopo di far fuori le rimanenze e riprendere confidenza con la maglia, e poi ho quel bel merinos verde che vorrei tanto poter indossare sotto forma di maglioncino, ma che ancora non ha una forma nella mia testa.
Comunque, da oggi si knitta! Bellobello.

venerdì 11 settembre 2009

Blu Rame

Catenina di rame "compera" cum ciondolini di rame ricoperto di altro rame, handmade e vetrini blu sostenuti da altro rame ancora.

Non c'è che dire, l'accostamento col rame mi fa quasi amare anche il blu, colore che normalmente aborro...

mercoledì 9 settembre 2009

Tre Colori

Ultimamente gira così, si capisce. Dopo mesi e mesi di monocromo, o ton sur ton, mi sono resa conto di aver preso a mischiare i colori, un pò come nel braccialino dello scorso post.
E come in questi orecchini. Le pietrone grandi arrivano da Parigi, dal mercato delle pulci, non ho idea di cosa siano, ma presumo sassi di provinciale... completano "l'opera" un paio di vetrini screziati di rosso (sono uno diverso dall'altro, ovviamente!), una (bho?) cipollina begiolina e qualche giro di metallo qua e la.

domenica 6 settembre 2009

Glasvegas e Pot Pourri

Rieccomi qui, dopo Edimburgo e di ritorno da un paio di giorni in Abruzzo, dove sono andata appositamente per loro.
Loro sono i Glasvegas, il mio gruppo superpreferito del momento. Sono quattro ragazzi scozzesi (sì...proprio quel paese dove c'è anche Edimburgo, ma loro sono di Glas...gow!), vestono di nero e sono bravissimi. Un pò poco come recensione, lo so, ma sul loro sito potrete trovare del materiale audio free.

E veniamo al pot pourri. O forse potpourri...mah.
Qua da me si direbbe "masturotto".
Di tutto un pò, vetro indiano ricavato da braccialinodauneuro smembrato, vetro veneziano (o almeno per vetro veneziano me l'hanno venduto), conteria e rame.

mercoledì 2 settembre 2009

Mi Ricordo

Mi ricordo l'areo che passa sopra la città e vira sul mare.

Mi ricordo un enorme campo da golf verdissimo.

Mi ricordo il vento.

Mi ricordo i gabbiani.

Mi ricordo Donal' senza la d, la guida dell' Edinburrrrricassle.

Mi ricordo l'imbarazzo provato quando mi sono dovuta far ripetere una cosa non una, ma due volte.

Mi ricordo questa R calcatissima.

Mi ricordo Filippo, conosciuto in aeroporto.

Mi ricordo i bambini con i capelli rossirossi.

Mi ricordo i ragazzini in T-shirt, sneakers e kilt.

Mi ricordo le ragazze cicciottelle, con il fard rosa.

Mi ricordo Princess Street.

Mi ricordo i lavori in corso per la linea tramviaria che arriverà nel 2011.

Mi ricordo il botto delle 13, sparato dal One O'Clock Gun in cima al castello.

Mi ricordo il Royal Mile, con gli artisti di strada.

Mi ricordo i ragazzi che ti invitavano ad assistere a questo o quell'evento del Fringe.

Mi ricordo la tristezza davanti a non uno, ma due negozi che vendevano SOLO articoli natalizi.

Mi ricordo i "patatari". Cioè quei localini dove si vendono patate sfrantecate, farcite a piacere.

Mi ricordo George Street.

Mi ricordo il viaggio in autobus alla ricerca di negozi craftosi.

Mi ricordo la deluzione di aver letto sulla porta del Gallery Bead Shop che il lunedì era giorno di chiusura ed aver realizzato che era proprio lunedì.

Mi ricordo l'altra delusione, al Little Bead Shop. Brutto ma brutto.

Mi ricordo che dei tre negozi di lana che avevo in mente di visitare uno era lontanissimo, uno chiuso, l'altro non pervenuto.

Mi ricordo il viaggio di ritorno in autobus dall'Ocean Terminal, l'aver realizzato di aver preso l'auotbus che faceva più o meno il giro del mondo prima di tornare verso il centro, e l'essermi comunque goduta il giro per la città vera, quella non turistica, quella con casine basse e le auto parcheggiate nel vialetto.

Mi rircordo l'Edinburgh Book Festival e le scolaresche in gita. Loro le odieranno, ma che belli che sono i bambini in uniforme.

Mi ricordo i parhi, parchini e parchetti praticamente dietro ad ogni angolo, verdi verderrimi ed i fiori.

Mi ricordo gli scoiattoli grigi. Grigi, eh. Non come quelli castani di Londra.


Mi ricordo, mi ricordo... Ma come si fa a ricordare una città in poche righe?

Mi Ricordo è anche un libro. Un libro di ricordi appunto, anzi. Un libro di Mi ricordo... come questo post. Matteo B.Bianchi l'ha scritto, Fernandel l'ha pubblicato, io l'ho letto e ci ho fotografato sopra i miei orecchini.

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